L'altra cosa per cui ricorderemo il 2020

Questi becchini ghanesi stanno cercando di dirci qualcosa.

Ciao,

Io sono Vincenzo e questa è zio, quella che il Tg2 introdurrebbe come “la famigerata newsletter sui trend giovanili”. Ben tornato.

Come va? Io sempre uguale. Ormai vedo vecchie foto di posti in cui sono stato e penso “ma che bomba”. L’altro giorno ho visto un video di Lecco: incredibile città. Sabato scorso ho guardato tutto “Donnavventura - Speciale: Eolie” su Retequattro. Questa è la situaz.

Solo un’altra giornata del #2020

Sette giorni fa ci siamo buttati un po’ di inquietudine addosso con la storia di Gacha Life e un paio di risvolti mezzi angoscianti. Ancora prima siamo arrivati a parlare di bullismo online a causa di un’altra app per teenager. Direi che è arrivato il momento di smollare un attimo e di alleggerire un po’: oggi parliamo di M o R t E.

In questi giorni sta girando ovunque questo meme con dei tizi che portano in giro una bara ballando.

Se non lo hai ancora visto, sappi che sta certamente per arrivartene un esemplare su WhatsApp. Se invece ci sei già incappato e stai pensando “scusa questa storia la conosco già, alla prossima!”, il mio messaggio per te è “leggi lo stesso, dammi un po’ di fiducia, stronzone :)”

La storia è questa.


Cos'è questa storia del meme con la bara danzante?

Da qualche settimana su Twitter, Instagram, TikTok e varie chat circola questo meme chiamato “dancing coffin”, o “dancing pallbearers”, o “ghanaian funeral”, o “funeral dance”, o “Astronomia meme”.

In genere c’è un video in cui qualcuno sta per fare qualcosa che probabilmente lo porterà alla morte, e che però viene interrotto appena prima dell’attimo letale.

A quel punto, sul drop di un pezzo EDM che si chiama — appunto — “Astronomia”, parte la clip in cui un gruppo di becchini ghanesi balla portando in spalla una bara.

È quel tipo di clip che una volta — quando l’Internet era un posto un po’ più innocente — veniva definito epic fail video, con gente che falliva nel tentativo di fare cose che non fossero “cercare di restare in vita”.

Fino a qualche tempo fa, poi, si faceva più o meno una cosa simile aggiungendo “To Be Continued” un attimo prima del momento fatale, o “Directed by Robert B. Weide” con crediti e sigla finale della serie “Curb Your Enthusiasm”.

Adesso abbiamo i funerali ghanesi #SempreCiaoDal2020.

Prima di passare all’approfondimento, comunque, eccoti ancora un po’ di esempi di dancing coffin meme, così siamo super chiari sulla sua definizione:

Praticamente è il Paperissima Sprint dei necrologi.

Dopo un breve periodo filologicamente coerente, il coffin meme è finito col diventare vagamente “metaforico”: e quindi dal rappresentare l’attimo prima di un incidente mortale, ora ti ritrovi i becchini — o anche solo “Astronomia” — per definire cose più simboliche, o qualificarle come potenzialmente “fallimentari” per chi le compie o le subisce.

Per farti qualche esempio:

  • Conte che attacca Salvini e Meloni in conferenza stampa: dance;

  • I delegati del comitato scelto da Trump per gestire la “fase” due americana: sono i pallbearer ghanesi;

  • Salvini che invita a riaprire le chiese per Pasqua sotto lockdown: dance.

Come spesso accade, il meme ha fatto il giro largo attorno “al sole dell'Italia”, passando prima da altri paesi. Adesso te lo manda anche tuo zio al mattino per dirti buongiorno — insieme a quella bellissima foto con la tazza di caffè gigante versata da un balcone all'altro che purtroppo non trovo — ma potrebbe avere a che fare con gli zoomer più di quanto tu creda. Poi vediamo perché.

Per darti un po’ di dati a caso, intanto: qui sotto trovi quanto è stato cercato su Google negli ultimi tempi, confrontandolo con la chiave di ricerca “coronabond”.

Adesso è pure arrivato il filtro Instagram che ti fa diventare un portabara danzante, quindi arrivederci.

Ti lascio comunque un fun fact: mi sono ricordato di andare a controllare la batteria della mia macchina, ferma a causa della quarantena, dopo aver visto il meme dancing coffin in cui ne portano una a spalla. Batteria morta btw 💪🏽


Da dove viene questo meme?

Ormai in Italia e nel mondo ci sono esperti di meme, depositari della storia del meme, psicologi sociali dei meme, task force sui meme, attivisti che utilizzano i meme come strumento di lotta politica, gabinetti di guerra sui meme, mememaster ecc.

E pur non rientrando in nessuna di queste categorie, ho cercato di ricostruire un po’ la genesi di questo coso.

Immagine dell’autore.

Come riportato da più fonti, la versione originale del video è apparsa online addirittura nel gennaio 2015.

A pubblicarlo pare sia stata la nuora del defunto, l'utente Travelin Sister, volata in Ghana per salutare la suocera per l’ultima volta.

RIP comunque

Ad oggi video ha più di 4 milioni di views. Uno dei commenti con più like (4061) recita quanto segue:

Whose here in 2020 for the meme and corona virus?

Che tra l’altro è un tipo di commento (qui nella variante con errore ortografico) che di solito si lascia sotto i videoclip musicali.

Nel 2017, poi, BBC News Africa ha pubblicato un breve video sul fenomeno, diventato ora altra fonte per meme. Eccolo:

E comunque: se ti stai chiedendo come abbia fatto un funerale del Ghana a diventare trending sull’Internet Occidentale, la risposta — come sempre succede per questo tipo di cose — è “non lo sapremo mai”.

Qualcuno ha provato a rispondere, forse vanamente. Ma è riuscito comunque a risalire al primo video con un minimo di numeri decenti in cui “Astronomia” e i pallbearer appaiono insieme.

Il post sarebbe questo, è di fine febbraio e arriva da TikTok:

(Per vederlo clicca sull’immagine)

Tra l’altro, mistero su mistero: non si è ancora capito pienamente come funzioni l’algoritmo di TikTok (ne abbiamo parlato), quindi cercare di codificare il successo di un contenuto di questo genere diventa ancora più improbabile.

Una cosa più fattibile, tuttavia, è tracciare le conseguenze pubbliche e reali di questo fenomeno. Per darti però un’idea ancora più precisa di quanto questo video da lì sia arrivato davvero ovunque, può essere utile citare paio di fatti.

Il primo: come vedi nel video qui sopra, in Brasile dei sostenitori di Bolsonaro hanno inscenato il meme per prendere per il culo chi chiede misure più stringenti di social distancing nel paese.

Secondo: la pagina Facebook del policlinico San Martino di Genova, l'altro giorno, ne ha postato un frame per ricordare a tutti di restare a casa per non finire in una cassa che oscilla a ritmo di EDM.

La gente l'ha presa un po’ così. Il responsabile si è difeso dicendo che stava cercando di parlare ai giovani.

Andiamo avanti.


Sì ma perché ballano?

Che poi è la vera domanda: in parte del Ghana i funerali, da un po’ di tempo, sono generalmente delle grandi feste danzanti.

Spesso vengono organizzati nel weekend, di sera, e si invita un botto di gente.

"La spesa più ingente che sostieni nella vita non è per il matrimonio, ma per il tuo funerale"

Spiegava al New York Times nel 2011 l'antropologo Brian Larkin, esperto in culture dell’Africa Occidentale.

Dei funerali ghanesi, peraltro, sono abbastanza famose le bare, che spesso vengono personalizzate in base al lavoro e alla passione dei defunti e sono allegre e variopinte.

Se cerchi online trovi degli splendidi esemplari a forma di:

È una specie di “martedì grasso”, un evento cittadino che negli anni ha contribuito a far crescere un intero comparto economico.

Nel video della BBC che sta finendo nei meme puoi trovarne una testimonianza: a un certo punto il capo della situaz spiega che;

“Ho aggiunto le coreografie così possiamo chiedere ai clienti: volete una cosa solenne, o un po’ di spettacolo? Loro chiedono, noi eseguiamo.”

E non mi stupisce, se pensi che una cerimonia costa migliaia di euro, che solo per una “portata di bara” vengono impiegati dai 4 ai 6 ballerini e che esistono agenzie fotografiche trapiantate anche in America specializzate in funerali ghanesi, facendosi pagare anche 20 bombe a foto.

Esattamente come per le lauree all'Università della Calabria.


Cosa stai cercando di dire?

Dicevamo: capire come nasce si diffonde una roba del genere è praticamente impossibile e tendenzialmente inutile — anche perché grossa parte della sua circolazione ha avuto luogo nelle chat private.

In settimana è uscito questo pezzo di VICE US che si chiede perché il meme sia diventato virale (scusa) proprio ora.

Proviamo a fare un ragionamento insieme, poi torniamo all’articolo.

Partiamo da qui: il morboso esercita un fascino inesauribile da sempre — e vabbè, su questo siamo tutti d’accordo. Lo sappiamo.

In “La paura in Occidente” — che ho avuto la fortuna e la sventura di riprendere proprio a inizio pandemia — lo storico Jean Delumeau racconta come durante la peste fossero addirittura stati registrati casi di persone scoperte nel cuore della notte a sbirciare nelle fosse comuni e nei lazzaretti.

Voliamo veloci ai giorni nostri, e pensiamo alle adolescenze di noi 30enni e al fascino che esercitavano nelle prime scampagnate online siti come Rotten.

Fino a un paio di anni fa su Reddit c’era un subreddit che si chiamava r/watchpeopledie, e che adesso è stato chiuso: dentro — molto semplicemente — potevi trovarci persone che si scambiavano video e foto di gente che moriva.

In questo pezzo su NewStatesman c’è un’intervista a uno dei moderatori di quel subreddit: gli viene chiesto cosa muova la gente ad aderire a questa insana passione, e lui tendenzialmente risponde che “c’è di peggio” — tipo i video dell’ISIS, o dei cartelli messicani.

“Noi non siamo dei malati, o degli stramboidi. Al massimo è roba educativa. Alla peggio, solo morbosità […] Penso però che la gente debba abituarsi all’idea della morte, tanto comunque moriremo tutti: meglio se la si accetta, e si impara ad apprezzare la vita mentre la si vive.”

Arriviamo al punto. L’altra sera mi sono riletto queste parole e mi è venuto in mente che alla fine, se oggi ci troviamo davanti al meme più macabro, sprezzante della morte (o della vita?) e al contempo celebre degli ultimi anni, potrebbe forse non essere un caso.

E dico “potrebbe forse” perché facendo la tara agli scienziati dei meme e ai mememaster, non c’è scienza che possa dirci se e come una battuta seriale possa definire o interpretare un’epoca.

Gita Jackson — l’autrice del pezzo che citavo sopra — pensa comunque che ‘sti video con le bare, oggi, “rendano in qualche modo gli orrori del mondo più gestibili”.

“Ovvio che questi video finiscano in tragedia. Vi aspettavate forse qualcosa di diverso?”

Ecco: io no. Buon weekend! 🌞


E per oggi è tutto. Forse questa settimana te l’ho fatta scendere di nuovo, ma tu sei stato molto gentile ad arrivare fino in fondo.

Io vado a sbucciare delle patate. Se ti va, puoi leggere le vecchie puntate di zio, o passare a salutarmi su Instagram e Twitter, o rispondere a questa mail — così, per fare qualcosa.

Ciao arrivederci 🌞

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